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A la Fuente de la Vida

 
Questa vita nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amata e ha dato se stesso per me

di sr Angiolina Rossini sjbp

Mi è stato chiesto di dire qualcosa circa il mio incontro con la straordinaria figura di san Paolo. Non è semplice in così poco spazio, ma ci provo navigando un po’ nella memoria della mia esistenza. La connessione è immediata e il primo click cade sul link dei miei sedici anni...

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“Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me”

di sr Angela Napoli sjbp

Essere crocifissi con Cristo: È un impegnativo cammino di conformazione al Pastore buono. Un permettere quindi, al Maestro divino di modellarmi sulla sua stessa statura. È la riscoperta dell’azione della Grazia che realizza nell’uomo, in modo pieno, la somiglianza al Creatore.

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San Paolo nella vita e nella missione
delle Suore di Gesù Buon Pastore - Pastorelle

di sr Paola Zampini sjbp

 

Presentazione

Ho accolto con gioia l’invito a raccontare ‘come' le Suore Pastorelle nella loro vita a missione si ispirano all'Apostolo Paolo, nel desiderio di fare omaggio all'Apostolo delle Genti in questo anno a lui dedicato.

Sarà un racconto semplice, di tipo esperienziale. Cercherò di condividere con voi quello che in tanti anni di Vita Religiosa ho conosciuto e cercato di vivere di lui, insieme alle mie consorelle, seguendo l'insegnamento del Beato Giacomo Alberione, gli orientamenti e le scelte della Congregazione (Regola di Vita) e il cammino di Famiglia Paolina.

E chissà forse anche qualcuno di voi che legge, potrà essere incuriosito dall’esperienza di Paolo, tenterà di conoscerlo per scoprire cosa dice alla propria vita.

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Una bella coincidenza che ci consentirà di:

 

- approfondire maggiormente, l’appartenenza alla Famiglia Paolina, che ha in san Paolo il comune riferimento, e nel beato Giacomo Alberione, il comune Fondatore

 

- riscoprire l’attualità del suo messaggio per il ministero di cura pastorale

 

- ricomprendere lo stretto legame tra san Paolo e san Pietro, per l’esercizio della nostra missione

 

- far memoria della fedeltà di Dio nei 70 anni di vita della nostra Congregazione

 

- raccontare attraverso testimonianze, riflessioni…

la nostra storia,                  

l’attualità di un Carisma donato alla Chiesa       

il desiderio di condividere

 

anche con te

la bellezza di questo dono!

 

Anno Paolino

Il 28 giugno 2008, il Santo Padre ha dato inizio all’anno dedicato a S. Paolo, nel ricordo del bimillenario della sua nascita.

Non conosciamo la data esatta della nascita di questo Apostolo. Essa viene collocata tra il 7-10 dell’era cristiana.

Noi, su indicazione del Santo Padre, la ricordiamo in questo anno 2008/2009 e desideriamo che sia per noi un ANNO SPECIALE per la bella coincidenza con il 70° di Fondazione della nostra Famiglia Religiosa, che abbiamo celebrato il 07 ottobre 2008.

 

Perché un anno speciale?

Nell’indire l’Anno Paolino il Santo Padre ha espresso delle motivazioni particolari che vogliamo ricordare:

ü Conoscere di più e meglio l’Apostolo Paolo;

ü Sentirlo “vicino” alla nostra esperienza di cristiani;

ü Chiedere, per sua intercessione, la grazia di essere fedeli al Signore Gesù e il coraggio di testimoniare la fede in Lui.

 

Chi è Paolo?

 

Prendiamo dalle sue Lettere come lui stesso si presenta:

 

come uomo: “Ebreo da Ebrei, della tribù di Beniamino, circonciso l’ottavo giorno; fariseo riguardo alla legge; per lo zelo, persecutore della Chiesa di Dio; irreprensibile quanto alla giustizia” (cf. Fil 3,5-6) nato a Tarso di Cilicia, cittadino romano.

 

come Apostolo: “Paolo, servo di Gesù Cristo, apostolo per vocazione, prescelto per annunciare il Vangelo di Dio, riguardo al Figlio suo…” (cf. Rm 1,1).

Icono de Hna. Teresa Groselj fsp

 

Cosa vuol dire Paolo?

Paolo è il ‘nome nuovo’ di Saulo di Tarso, il nome che, nella Bibbia, non è solo indicativo della persona, ma soprattutto della missione che il Signore affida.

Paolo, letteralmente, significa “piccolo”. In questo caso non si tratta di “piccolo di statura”, ma in senso evangelico.

“Piccolo” - “piccoli” sono quelle persone a cui Dio si rivela, secondo le parole di Gesù: “Ti benedico Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt16,17). Ed è appunto quello che ci dice s. Paolo della sua conversione: “Quando a colui che mi scelse…piacque rivelare in me il suo Figlio…” (Gal 1,15-16).

Rivelazione che è anche per noi nella misura in cui acquistiamo la semplicità evangelica.

 

Un impegno per questo anno

Conoscere o approfondire la conoscenza di Paolo. Come? Come si fa con gli amici: la frequentazione, l’ascolto, la condivisione/imitazione.

      - La frequentazione: incontri frequenti, lettura frequente delle sue Lettere, della sua storia. Non accontentarsi del piccolo brano che ascoltiamo nella S. Messa domenicale.

      - L’ascolto: quell’ascolto che significa leggere-rileggere-assimilare la Parola e cercare di viverla.

      - L’imitazione: Paolo stesso ci invita ad imitarlo come lui imita Gesù. Imitarlo dunque nel suo amore per Gesù, per la Chiesa, per tutti i cristiani. Un amore che l’ha portato a spendere tutta la sua vita per l’annuncio del Vangelo e ad affrontare il martirio per la fede in Gesù. L’amore che ci plasma fino alla piena configurazione a Cristo.

 

Questo Anno Speciale, sia allora un tempo favorevole per lasciarci contagiare da san Paolo, Discepolo/Apostolo/Missionario, innamorato di Cristo e dell’uomo, tanto da affermare: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20); e ancora: “Mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno. Tutto io faccio per il vangelo, per diventare partecipe con loro…” (1 Cor 9,22-23).

                                                                                                          sr Paola Zampini sjbp

 

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