In casa madre, ad Albano Laziale (RM), ci siamo riunite per celebrare il 60° e il 50° anno di Professione Religiosa.

 

 

 

La preparazione alla celebrazione del 50° è stata caratterizzata da un evento di grazia, l’esperienza degli esercizi spirituali, guidati da sr Marta Finotelli, superiora generale. È stato un percorso mirato ed esigente che ci ha portato gradualmente ad entrare nella nostra “cella interiore” per riflettere, pregare e soprattutto confrontare la nostra vita con quella di Gesù buon Pastore.

 

 

L’accompagnamento di sr Marta ci ha fatto sperimentare il sentirci prese in cura personalmente. Un dono grande è stato quello di poter ascoltare la predica del nostro Fondatore fatta nel 1959, in occasione della nostra prima professione. La veglia di preghiera vissuta, a turno, la notte dal sabato alla domenica pregando per le necessità della congregazione, ci ha fatte sentire in comunione con tutte le sorelle sparse nel mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Dopo gli esercizi spirituali abbiamo fatto visita alla comunità della casa generalizia che ci ha accolte in un clima di gioiosa fraternità.

 

 

 

 

 A sera, giunte ad Albano Laziale abbiamo trovato le sorelle pronte ad accoglierci e a farci sentire a casa. Dopo cena un incontro con Madre Celina, sr Lucia, superiora provinciale ICS, e le altre sorelle è stato vissuto nella gioia facendo memoria degli anni di formazione in Albano Laziale.

 

 

 

 

Il 1° settembre abbiamo trascorso la mattinata in visita alla Basilica di San Pietro e dintorni e il 2 alla Basilica di San Paolo, al Santuario Regina Apostolorum e, naturalmente alla tomba del Beato Giacomo Alberione. Questi sono stati momenti particolarmente significativi per ciascuna di noi.

 

 

 

 

 

La festa giubilare è stata caratterizzata da una liturgia preparata con cura. Ciascuna festeggiata, nella processione introitale ha portato all’altare un lampada accesa, simbolo della fedeltà al dono ricevuto. Durante la celebrazione, presieduta da don Gino Valeretto ssp, abbiamo ringraziato il Signore per il dono ricevuto e rinnovato la nostra adesione a Gesù buon Pastore.

 

 

 

 

 

La festa è poi continuata con un momento di fraternità con le sorelle provenienti da diverse comunità, i fratelli e sorelle della Famiglia Paolina, amici e parenti. A questo è seguito il pranzo e un pomeriggio fraterno.

 

 

 

Un grazie sgorga dal cuore per le meraviglie che Dio ha operato in ciascuna di noi e un grazie per quante si sono prodigate per la nostra festa.»
 

 

per le sorelle sr Rosalba Prizzi